fbpx

Detrazione polizza casa: quali sono gli eventi detraibili?

Purtroppo la frequenza sempre più crescente dei fenomeni naturali causati dai mutamenti climatici, stanno mettendo in ginocchio molte famiglie italiane, che per via di terremoti, alluvioni, frane, esondazioni di fiumi, ecc… perdono questo bene essenziale e si trovano catapultati fuori da esso; la speranza che li accompagna, oltre alla buona dose di coraggio ed intraprendenza che mettendo in campo per ripartire molte volte da zero, è che lo Stato, prima o poi, si occupi della loro sistemazione garantendogli una nuovo alloggio…se questo è il vostro punto di vista allora credete nelle favole, quindi vi consiglio di crescere ed aprire gli occhi verso quella che risulta essere la realtà delle cose; infatti, per fugare ogni dubbio vi ricordo che centinaia di terremotati del 1980, dell’Irpinia, vive ancor oggi nei container adibiti inizialmente a prima sistemazione e divenuti col tempo sistemazione definitiva!!!
Oggi proteggere un bene è diventato una esigenza, salvaguardare la casa contro le calamità naturali è una necessità.

Lo Stato, proprio per incentivare la popolazione ad assicurare la propria casa ha introdotto, da Gennaio 2018, la possibilità di portare in detrazione il premio stabilito per i danni causati da calamità naturali. Nell’ambito delle calamità si possono identificare due macro famiglie: quelle da eventi naturali e quelle dovute ad eventi artificiali; nella prima categoria rientrano terremoti (ahimé sempre più spesso piaga nazionale se si pensa ad eventi molto vicini nel tempo come L’Aquila, le Marche e l’Emilia Romagna, e l’Umbria, solo per citare i più recenti), uragani, alluvioni, frane, grandinate, esondazioni dei fiumi, piogge intense, ecc… mentre nella seconda categoria, che impatta principalmente la responsabilità civile, rientrano incendi, aviazione, trasporti, attentati terroristici, ma anche esplosioni di gas, ecc…).

Premettendo che la detrazione risulta applicabile solo agli eventi calamitosi di origine naturale, bisogna eseguire, per il proprio immobile, in maniera piuttosto critica e senza farsi abbindolare da chi vi consiglia di assicurare il vostro appartamento da qualsiasi forma di calamità, una valutazione sul rischio e sulla eventuale probabilità di accadimento. Mi spiego meglio; assicurare il proprio immobile contro il rischio alluvioni se questo è lontano da eventuali corsi d’acqua, posizionato in pianura e con una media di precipitazioni bassissima risulta inutile in quanto la probabilità di accadimento di tale evento è bassissima. Viceversa, il rischio terremoto è parametrato da cartine che suddividono la penisola Italiana in funzione di zone sismiche con l’indicazione del loro grado di pericolosità stilato in funzione sia delle analisi morfologiche sia statistiche; quest’ultime vengono eseguite monitorando le frequenze e l’intensità degli avvenimenti tellurici. Maggiori info sono disponibili sul sito dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), per giunta costantemente aggiornate, che fornisce informazioni puntuali e continue sugli accadimenti sismici in tutto il mondo tracciando intensità del sisma, tipologia ed epicentro.

CHI PUÒ USUFRUIRNE?
Possono usufruire della detrazione sul premio relativo all’assicurazione sulla casa per i danni da calamità naturali tutti i contribuenti, indipendentemente sia dal numero di immobili che posseggono sia che questi siano adibiti a prima casa o meno. Infatti, la legge prevede che il contribuente risulti proprietario ed abbia stabilito un regolare contratto assicurativo con un agenzia autorizzata italiana ma anche estera.

Le polizze offerte dal mercato si possono costruire anche su misura ed in funzione delle necessità che il contraente stabilisce come prioritarie: ad esempio una polizza può essere anche multi rischio e coprire varie tipologie dello stesso ognuna delle quali può essere protetta secondo il livello di gravità che ciascun danno può comportare sul nostro immobile.

Il consiglio è quello di stabilire a priori con l’agente contri quale rischio assicurarsi e quale possa essere il miglior modo per farlo; ciò perché tutto ha un costo, quindi aumentando il livello di protezione ed il relativo rimborso, aumenta anche il valore del premio da corrispondere; per giunta, se siete tra i milioni di italiani che hanno un mutuo sulla casa, fate prima valutare da un tecnico (può essere anche l’agente al quale vi siete rivolti) per quali calamità la banca che vi ha erogato il mutuo ha assicurato il vostro immobile (già, cosa credevate che la banca non si tutelava per salvaguardare il suo patrimonio in caso si eventi calamitosi a fronte dei quali il proprietario non sarebbe più in grado di liquidare il mutuo? tanto la polizza l’avete pagata voi all’atto della stipula del contatto di mutuo) e magari assicurare solo per gli eventi non inclusi nella polizza e che possono presentare un rischio per la vostra zona di residenza.

Attenzione anche a leggere tutte le condizioni contrattuali prima della stipula del contratto e verificare e decidere se si vuole assicurare l’immobile per solo danno totale o parziale, per i danni al contenuto della casa e/o per gli eventuali occupanti presenti nell’immobile nel momento dell’accadimento. Le possibilità sono ampie e personalizzabili.